Concept

Armonia, ricerca di un equilibrio fra opposti

La creatività artistica è capace di disordinare le consuetudini, creando nuovi ordini imprevedibili ed esprimere la volontà di un accordo o rappresentare la ricerca di un equilibrio tra opposti.
Per il suo decimo anniversario prosegue quanto iniziato in tema di dialogo e speranza, interrogandosi proprio sul concetto di armonia come attitudine a mettere insieme, in concordanza, più elementi. Che non significa necessariamente assenza di contrasti o di conflitti ma mantenere la mente aperta al bene comune.
Dal 2012 Ragusa Foto Festival costituisce un’occasione di approfondimento dedicato ai diversi linguaggi delle arti visive rievocando la più antica delle peculiarità del Mediterraneo, l'armonia del dialogo tra culture diverse nel “mare fra le terre”. Dalla Sicilia, crocevia di svariate forme di espressione artistica, come il barocco simbolo di unità e armonia tra diversi linguaggi, l’edizione 2022 mette in campo tante iniziative che attraverso la fotografia e la sua immediatezza, possono aiutarci a riflettere sulle possibilità di conciliazione tra le molteplici sfide del contemporaneo, favorendo occasioni di dialogo, conoscenza, approfondimento e condivisione.
Gli antichi Greci usavano rappresentare l’armonia identificandola al Mar Mediterraneo, tra le aree più ricche al mondo in termini di stratificazioni storiche e artistiche, né terra mobile né mare sconfinato come l’Oceano, ponte tra le sponde della civiltà, simbolo della perenne prossimità degli esseri umani tra loro diversi e allo stesso tempo uguali.
Oggi torna alla ribalta per il bisogno urgente di un approccio incentrato sulla collaborazione e sulla complementarietà per affrontare le complessità del presente. La coesistenza tra la ricerca del benessere e la paura dell’incertezza, l'impeto incontrollato della tecnologia, la convivenza tra popoli, minoranze ed etnie, la riduzione delle diseguaglianze per mezzo dell’emancipazione dei ruoli e l'inclusione delle parti sociali, la crisi ambientale e l’insalubrità crescente del pianeta. Sono solo alcune delle prepotenti emergenze che la fotografia con la sua immediatezza e accessibilità può aiutarci a guardare in faccia.