Progetto Caritas

Dopo i Presidi siciliani quest’anno due fotografi professionisti, Carlo Bevilacqua e Pietro Motisi, raccontano degli immigrati che vivono intorno ai Presidi calabri di Oppido Mamertina – Palmi e di Crotone.
Inoltre grazie alla rinnovata collaborazione con le Caritas diocesane di Noto e Ragusa che lo scorso anno ha portato due fotografe professionisti, Martina Della Valle e Maria Vittoria Trovato, a lavorare sui Presidi di Pachino (Sr) e di Marina di Acate (Rg) proporremo l’esposizione e il racconto di questa esperienza attraverso una serie di eventi nei territori che ospitano i due presidi siciliani per condividerli, mostrarli e raccontarli alle comunità dei luoghi.

- PROGETTO PRESIDIO CARITAS ITALIANA 2022
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PROGETTO PRESIDIO CARITAS ITALIANA 2021

L’anno scorso Caritas Italiana ha accolto con entusiasmo la nostra iniziativa, che si pone come riflessione anche in chiave educativa, per rappresentare la normalità e la fatica di queste persone che malgrado vivano ai margini delle nostre comunità, sono una parte attiva dello sviluppo e della crescita dei nostri territori. È noto che quando si parla di loro la narrazione prevalente si riduce alle tragedie in mare, al fenomeno dello sfruttamento in agricoltura, alla diffidenza. L’obiettivo è creare occasioni di scambio con le persone che hanno contribuito con i loro volti e le loro storie alla realizzazione dei progetti fotografici che raccontano la quotidianità degli immigrati che vivono e lavorano nei nostri territori.
I resoconti mediatici sono sempre concentrati sugli aspetti negativi della migrazione. In questo nuovo presente sempre più carico di sfide complesse da risolvere, quasi in una logica di missione, vogliamo rappresentare la quotidianità di queste persone per andare incontro a un futuro più armonioso in cui non si deve più fare a meno della convivenza pacifica con la diversità delle persone che abitiamo questo mondo.

Dal 2014 con il Progetto Presidio distribuito in 18 aree del Paese, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, Caritas italiana insieme alle Diocesi locali, s’impegna ad assisterli attraverso un sistema di assistenza territoriale rispetto alla loro situazione giuridica, sanitaria e lavorativa e per aiutarli a integrarsi nelle comunità in cui vivono marginalmente.