‘Die Zeit’ di ANGELO ANZALONE (Italia)

Attraverso le fotografie ritrovate tra le macerie del tempio della mia eterna felicità, la casa dei miei nonni, ho cercato di ricostruire una storia familiare che trova il suo epilogo nel tempo. Attimi fugaci di un’apparente normalità vengono contrapposti ad un presente violento che, nel gesto barbarico del dolo, ha tentato di cancellarne il senso. Nonostante il dolore che separa la storia dal ricordo, nonostante il fuoco che ardendo ha trascinato con sé parte della mia storia personale, nonostante il continuo e disperato tentativo di ricucire lo strappo con un passato non ancora sbiadito, attraverso la narrazione fotografica il silenzio e l’emozione, che dal profondo chiedono ascolto, si traducono in forma visibile e carica di significati. Se nulla divenisse non vi sarebbe nulla per cui varrebbe la pena vivere e affinché qualcosa di nuovo possa prendere forma, altro deve necessariamente andare perduto. E’ il ciclo del tempo, è l’eterno ritorno, è la vita profondamente vissuta.

Through the photographs found in the rubble of the temple of my eternal happiness, the home of my grandparents, I tried to reconstruct a family history that finds its epilogue over time. Fleeting moments of  apparent normality are contrasted with a violent present that, in the barbaric gesture of malice, tried to erase its meaning. But despite the pain that separates the story from the memory, despite the fiery fire that has dragged with it part of my personal history, despite the continuous and desperate attempt to mend the rift with a past not yet faded, through the photographic narration the silence and the emotion, which from the depths ask for listening, are translated into visible form and charged with meanings. If nothing became, there would be nothing for which it would be worth living and for something new to take shape, something else must necessarily be lost. It is the cycle of time, it is the eternal return, it is life deeply lived.

BIOGRAFIA
San Cataldo, Sicilia. Diplomato nel 2018 presso l’Istituto Italiano di Fotografia IIF di Milano. Ha realizzato già diversi progetti: Un paese come tanti La fotografia per Anzalone rappresenta la possibilità di poter raggiungere una potenza espressiva disarmante partendo da un gesto così semplice, clic, come premere il grilletto.