DAVID CHANCELLOR

#ragusafotofestival2019

‘Handle Like Eggs’ di DAVID CHANCELLOR 

“Una volta ho visto una scatola. Semplicemente un contenitore Tupperware in realtà, solo leggermente più grande del solito. Era indistinguibile da molte altre scatole della stessa natura a parte il fatto che aveva una striscia di nastro bianco chirurgico sul coperchio. Scritto in pennarello le parole ‘handle like eggs’ (maneggiare come uova). Cosa c’è lì dentro? Mi sono chiesto. Era un cuore e del ghiaccio naturalmente per tenerlo in vita – amore, perdita, vita e morte. I mondi sono così legati fra loro, dove l’uomo e gli animali vivono in disaccordo, permeando l’intima sfera della vita familiare e viceversa”.
Noto per i suoi lavori dedicati alla flora e alla fauna selvatica, Chancellor in questo progetto racconta della sua famiglia per accostare due mondi, umano e animale, che sembrano lontani ma nel cuore condividono gli stessi valori: amore e perdita, vita e morte.

“I once saw a box. Simply a Tupperware container actually, only slightly grander than that. It was indistinguishable from many other boxes of the same nature other than the fact it had a strip of white surgical tape on its lid. Written in ‘sharpie’ were the words ‘handle like eggs’. ‘What’s in there?’ I asked, ‘it’s a heart… and ice of course to keep it alive’. – love, loss, life and death”. Here Chancellor, widely known for his photography dedicated to wildlife preservation, is presenting an intimate picture of his family. At first these two worlds seem far apart, but both the world of Chancellor’s family and the world of man versus beast share the same themes at heart: love, loss, life and death.

Biografia
Fotografo documentarista pluripremiato. Il suo lavoro lo porta in tutto il mondo, dalle terre tribali del Kenya alle cupe montagne della Scozia. Le sue fotografie sono avvincenti, coinvolgenti e stimolanti. La passione per il suo lavoro gli permette costantemente di afforntare tematiche importanti e spesso pericolose legate ai soggetti scelti, natura e chi la vive e la minaccia. Il suo scopo è raccontare ed esaminare la mercificazione dell’uomo sulla natura. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali, esposto in importanti gallerie e musei e pubblicato in tutto il mondo.
Noto come fotografo dell’anno per tre volte, ha ricevuto un World Press Photo Award nel 2010 per Elephant Story, della serie “Hunters.” Nel 2013 ha ricevuto il World Understanding Award nel concorso internazionale Pictures of the Year. Riconosciuto anche con il Taylor Wessing National Portrait Prize riservato ai ritratti e sponsorizzato dallo studio legale internazionale Taylor Wessing, ed esposto alla National Portrait Gallery di Londra. Nel 2013 ha ricevuto anche il Kuala Lumpur International Photo Award per la ritrattistica, il Vienna International Photo Award per la fotografia documentaria e il Kontinent Award per la fotografia documentaria. Nel 2012 ha ricevuto il premio Sony World Photography Award (Nature and Wildlife) e Veolia Environnement Wildlife dell’anno e il Kontinent Award per la fotografia documentaria.