Fulvia Bernacca
“Sereno”’
(Italia)

Colonnello, quel 5 settembre, per lei, fu col sole o con la pioggia?

Sereno, come fu il 7 gennaio 1968, quando cominciai. Un’alba e un tramonto di sole. È meteorologicamente logico.*

Sereno è un viaggio tra le nuvole e nel tempo, un racconto visivo e poetico sulla figura del colonnello del meteo Edmondo Bernacca. Per gli italiani Bernacca era un’istituzione, tanto da essere diventato oggi un modo di dire. Da quando sono piccola, ogni volta che dico il mio cognome le persone senza troppa speranza mi chiedono, “Parente?” e quando rispondo affermando: “In realtà si, era mio nonno” restano stupite e incredule. Edmondo Bernacca era un meteorologo, generale dell’Aeronautica Militare prima e giornalista poi. È stato il primo meteorologo apparso in televisione in Italia nel 1955. Dagli anni ‘60 agli anni ‘80 tutte le sere, migliaia di famiglie di italiani attendevano le sue previsioni, per sapere che tempo avrebbe fatto l’indomani. Per i telespettatori era un appuntamento fisso, tanto da considerare il Colonnello Bernacca come uno di famiglia. Per me Edmondo Bernacca, è sempre stato Nonno Mondo: non solo mio nonno, ma una sorta di mago, un indovino, un uomo misterioso con le orecchie grandissime e la testa piena di nuvole. Aveva un meraviglioso e magico potere: riusciva non solo a essere ma anche a parlare da dentro quella strana scatola chiamata televisione e stare seduto accanto a me allo stesso tempo. Per me da bambina era un’incredibile magia. Ho lavorato sul suo archivio, professionale e privato e l’ho unito ai miei ricordi, e grazie a mio padre l’ho anche potuto ritrarre. Ho giocato con la mia immaginazione, unendo fotografie e nuvole, creando nuovi luoghi e nuovi sogni. Leggere e intime visioni di un viaggio nella storia della mia famiglia e in qualche modo di tutte le famiglie italiane che hanno accolto mio nonno come uno di casa.

 

Colonel, was that September 5 for you, with the sun or the rain?

Serene, as it was January 7, 1968, when I started.
A sunrise and a sunset of sunshine. It is meteorologically logical.*

Sereno, that means both clear, in relation to the sky, and serene, peaceful, referring to an emotional state of mind, is a journey through the clouds and over the time, a visual and poetic tale about the figure of the weatherman Edmondo Bernacca. For the Italians, Bernacca was an institution, so much so that it has now become a way of saying. Ever since I was a little girl, every time I say my surname, people ask me: “Is he your relative?” And when I reply stating: “Actually yes, he was my grandfather!” They remain amazed and incredulous. Edmondo Bernacca was a meteorologist, general of the Italian Air Force and a journalist. He was the first weatherman to appear on television in Italy in 1955. From 60s to 80s, every evening thousands of Italian families waited for his forecast, to know what the weather would be like for tomorrow. For TV viewers it was a standing appointment so much that they considered him part of the family. For me, Edmondo Bernacca, was Nonno Mondo, literally Granpa World: more than just my grandfather, a sort of wizard, a fortune-teller, a mysterious man with big ears and the head full of clouds. He had a wonderful and magical power: he could not only be, but also talk, form inside that box called television and sitting next to me at the same time. For me as a child that was an incredible magic. I worked on his archive, professional and private ones, and I combined them with my memories, and thanks to my father I was also able to portray him. I played with my imagination, combining photographs and clouds, creating new places and new dreams. Light and intimate visions of a journey through the history of my family and, in some way, of all the Italian families that welcomed my grandfather in their home as one of them.