STATEMENT

ANNO 2019

VIII EDIZIONE

“I N T E R S E Z I O N I”

 

Il rapporto tra la fotografia e la famiglia è stato sempre strettissimo. È stato il mezzo più “democratico” che ha saputo raccontare la storia della famiglia, raccontando dei suoi molteplici aspetti e dei suoi cambiamenti nel modo di intenderla nella società. Quest’anno Ragusa Foto Festival ha deciso di focalizzare l’attenzione sulla relazione tra fotografia e famiglia. C’è un approccio antico e profondo dal quale si possono condurre vere e proprie analisi antropologiche e psicologiche sui diversi percorsi della storia della famiglia. Attraverso sguardi differenti e attraverso una riflessione sui cambiamenti della prima cellula costitutiva del tessuto sociale, si cerca di visualizzare come viene rappresentata e qual è il suo posto nella società, nell’economia e nella cultura.

Fonte preziosa per leggerne evoluzioni e trasformazioni, e dal quale si potrebbe ripartire perché in grado di rappresentare i nuovi significati rielaborati dentro i diversi schemi culturali: dal mutamento del ruolo della donna sia all’interno della famiglia sia nel mondo del lavoro, all’affermarsi di modelli monogenitoriali e alla progressiva denatalità, dal contestuale invecchiamento della popolazione, all’avvento di modelli familiari etnicamente e religiosamente multirazziali, ai nuovi modelli familiari (convivenze, coppie di fatto, coppie omosessuali, etc.).

La scelta degli autori in mostra è partita dal criterio di rappresentare la moltitudine di sfumature della definizione di famiglia, cercando di dare importanza ad aspetti che di solito trovano poco spazio nel dibattito. Questioni che, sebbene meno previste e conosciute, rimangono molto spesso le più semplici e importanti per una società culturalmente sostenibile. L’obiettivo è promuovere una riflessione sulle sue trasformazioni socio-culturali che autori, provenienti da tutto il mondo e riconosciuti nel panorama internazionale, raccontano attraverso le loro immagini.

Ragusa Foto Festival raccontando le persone e le loro storie, offre una prospettiva che può diventare un’opportunità di confronto e condivisione dal punto di vista fotografico e per offrire ulteriori riflessione ai giovani e al pubblico che frequentano il festival, sul ruolo strategico della prima cellula del tessuto sociale nel percorso di formazione sociale, umana e culturale della giovani generazioni.

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The relationship between photography and family has always been very close. It was the most “democratic” medium that has been able to interpret the history of the family, telling of its multiple aspects and its changes in the way of understanding it in society.

The title of the 2019 edition “INTERSEZIONI” summarizes the theme towards which Ragusa Foto Festival has decided to turn its gaze. This year, through different looks and through a reflection on the changes of the first constitutive cell of the social fabric, we try to visualize how it is represented and what is its place in society, in the economy and in culture.

It does not take much to realize that between photography and family there is an ancient and profound relationship from which one can conduct real anthropological and psychological sessions on the different paths of family history. Valuable source for reading evolutions and transformations, and from which we could start again because it is able to represent the new meanings reworked within the different cultural schemes: from the change in the role of women both within the family and in the world of work, to the affirmation of single-parent models and the progressive birth rate, the contextual aging of the population, the advent of ethnically and religiously multiracial family models, new family models (cohabitation, unmarried couples, homosexual couples, etc.).
 
The choice of the authors on show started from the criterion of representing the multitude of nuances of the definition of family, trying to give importance to aspects that usually find little space in the debate. Issues which, although less anticipated and known, are very often the simplest and most important for a culturally sustainable society. The aim is to promote a reflection on its socio-cultural transformations that authors, coming from all over the world and recognized in the international context, tell through their images.
 
Ragusa Foto Festival, telling people and their stories, offers a perspective that can become an opportunity for comparison and sharing from a photographic point of view and to offer further reflection to the young people and the public who attend the festival, on the strategic role of first cell of the social fabric in the path of social, human and cultural formation of the young generations.