


Moustapha “Mous” Lamrabat nasce a Temsamane, nel nord del Marocco, nel 1983 e cresce a Sint-Niklaas, nel Belgio fiammingo. Comincia a fotografare da autodidatta e trova subito un suo stile preciso, nell’uso di colori forti, nella creazione di immagini posate e costruite con cura meticolosa, nella vena ironica che costituisce l’ossatura di tutti i suoi lavori.
Nell’ambito del Ragusa Foto Festival, abbiamo pensato di creare una sezione chiamata “Dall’altra parte del Mediterraneo”, in cui dare corpo e voce ai lavori di autori di paesi che ugualmente si affacciano sul Mediterraneo e ci regalano, con il loro sguardo intenso e partecipe, racconti della loro vita quotidiana, delle emergenze, dei sogni e delle visioni del presente.
Per il festival, Mous presenta una scelta delle sue opere più celebri, diventate nel tempo copertine per Vogue e altre importanti riviste di moda, unite sotto il titolo divertito e divertente di “Saluti dal Mousganistan”.
Con le opere di Lamrabat, in effetti, entriamo veramente in un paese a parte. Possiamo chiamarlo Mousganistan, o anche solo Utopia. Un paese dove regna il gioco e dove i simboli occidentali, anche quelli del consumo più sfrenato e globale, come la M di McDonald's, si abbinano con amore e umorismo agli spazi, le abitudini e le atmosfere del Marocco della sua infanzia e adolescenza in un’originale modalità di dialogo tra le due culture.
Ha scritto l’autore: “Mi piace collegare diversi mondi, unire l’Occidente con l’Oriente perché io stesso sono entrambe le cose: un mix di identità”.



Moustapha “Mous” Lamrabat nasce a Temsamane, nel nord del Marocco, nel 1983 e cresce a Sint-Niklaas, nel Belgio fiammingo. Comincia a fotografare da autodidatta e trova subito un suo stile preciso, nell’uso di colori forti, nella creazione di immagini posate e costruite con cura meticolosa, nella vena ironica che costituisce l’ossatura di tutti i suoi lavori.
Nell’ambito del Ragusa Foto Festival, abbiamo pensato di creare una sezione chiamata “Dall’altra parte del Mediterraneo”, in cui dare corpo e voce ai lavori di autori di paesi che ugualmente si affacciano sul Mediterraneo e ci regalano, con il loro sguardo intenso e partecipe, racconti della loro vita quotidiana, delle emergenze, dei sogni e delle visioni del presente.
Per il festival, Mous presenta una scelta delle sue opere più celebri, diventate nel tempo copertine per Vogue e altre importanti riviste di moda, unite sotto il titolo divertito e divertente di “Saluti dal Mousganistan”.
Con le opere di Lamrabat, in effetti, entriamo veramente in un paese a parte. Possiamo chiamarlo Mousganistan, o anche solo Utopia. Un paese dove regna il gioco e dove i simboli occidentali, anche quelli del consumo più sfrenato e globale, come la M di McDonald's, si abbinano con amore e umorismo agli spazi, le abitudini e le atmosfere del Marocco della sua infanzia e adolescenza in un’originale modalità di dialogo tra le due culture.
Ha scritto l’autore: “Mi piace collegare diversi mondi, unire l’Occidente con l’Oriente perché io stesso sono entrambe le cose: un mix di identità”.
Ragusa Foto Festival 14
Opening: 27–30 agosto 2026
Mostre fino al 27 settembre 2026
Ragusa Foto Festival 14
Opening: 27–30 agosto 2026
Mostre fino al 27 settembre 2026