
Sabato 29 agosto 10:30–12:00
Giardino Ibleo, Ragusa Ibla
—
Seminario aperto a tutti, dedicato ai fototesti curato dai professori Michele Cometa, Roberta Coglitore e Maria Rizzarelli dell'Unità di Ricerca "Fototesti: retoriche, poetiche e aspetti cognitivi" delle Università di Palermo e di Catania.
I fototesti sono meno lontani da noi di quanto immaginiamo: abitano i reportage che leggiamo, gli album di foto di famiglia che conserviamo, i libri che intrecciano memoria, immagini e racconto. Forse non ne conosciamo il nome, ma i fototesti fanno parte della nostra esperienza quotidiana. Ogni volta che fotografie e scrittura costruiscono insieme un racconto, entriamo nel loro mondo.
L'incontro sarà anche l'occasione per scoprire la prima piattaforma nazionale open access dedicata ai fototesti italiani: uno strumento gratuito che raccoglie, classifica e rende accessibili libri in cui testo e fotografia costruiscono insieme il senso dell'opera.
Il seminario è utile a chi studia letteratura, storia della fotografia, ai giornalisti e ai fotogiornalisti, a chi studia arte visiva, ai professionisti della comunicazione offline e digitale — e a chiunque lavori con immagini e voglia capire meglio il confine tra vedere e raccontare.
Viviamo in una civiltà delle immagini. Fotografiamo, condividiamo, archiviamo, ricordiamo attraverso le immagini. Eppure continuiamo ad avere bisogno delle parole per comprendere ciò che vediamo. Da oltre un secolo esistono libri che attraversano questo confine. Libri in cui fotografia e scrittura non collaborano semplicemente per trasmettere un contenuto, ma si interrogano a vicenda, costruendo uno spazio di significato che nessuna delle due potrebbe generare da sola. Li chiamiamo fototesti.
Attraverso i fototesti è possibile rileggere alcuni dei grandi temi della contemporaneità: la guerra, la memoria, il racconto di sé, le identità, il rapporto con l'altro e la testimonianza delle tragedie collettive. Il fototesto ha intercettato alcuni dei fenomeni sociali più significativi, dalle guerre mondiali alla Shoah, dal dolore degli altri al terrorismo, accompagnando la riflessione sulla memoria, sull'autobiografia, sulle identità di genere e sul confronto interculturale.
Info e modalità di iscrizione
Ingresso libero e gratuito, previa iscrizione a:
info@ragusafotofestival.com
Oggetto: Seminario Fototesti 29 agosto + nome e cognome
Interventi
Roberta Coglitore – professoressa ordinaria di Critica letteraria e letterature comparate all'Università di Palermo e studiosa di fototesti autobiografici e di cultura visiva contemporanea. Si tratta dei libri in cui qualcuno sceglie di raccontare la propria vita attraverso le immagini che l'hanno attraversata, costruendo un'identità visiva prima ancora che narrativa. Tra i casi che verranno analizzati, il rapporto tra Leonardo Sciascia e la fotografia.
Michele Cometa – professore ordinario di Critica letteraria e letterature comparate, tra i massimi studiosi italiani di visual studies e culture della vision - insegna Storia della cultura e Cultura visuale all’Università degli Studi di Palermo, e affronta i fototesti di guerra — i libri più difficili, quelli in cui l'immagine porta il peso di quello che la parola non riesce a dire e la parola porta il peso di quello che l'immagine non dovrebbe mostrare.
Maria Rizzarelli - professoressa ordinaria di Critica letteraria e letterature comparate all'Università di Catania e autrice di studi su vari autori e autrici del Novecento, sulle relazioni fra letteratura e fotografia e sulla cultura visuale contemporanea - propone tre percorsi di lettura attraverso la piattaforma dei fototesti italiani — storico, tematico e per forme — che restituiscono la complessità e la varietà di un genere che non ha ancora trovato il nome definitivo ma che esiste da sempre.

Sabato 29 agosto 10:30–12:00
Giardino Ibleo, Ragusa Ibla
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Seminario aperto a tutti, dedicato ai fototesti curato dai professori Michele Cometa, Roberta Coglitore e Maria Rizzarelli dell'Unità di Ricerca "Fototesti: retoriche, poetiche e aspetti cognitivi" delle Università di Palermo e di Catania.
I fototesti sono meno lontani da noi di quanto immaginiamo: abitano i reportage che leggiamo, gli album di foto di famiglia che conserviamo, i libri che intrecciano memoria, immagini e racconto. Forse non ne conosciamo il nome, ma i fototesti fanno parte della nostra esperienza quotidiana. Ogni volta che fotografie e scrittura costruiscono insieme un racconto, entriamo nel loro mondo.
L'incontro sarà anche l'occasione per scoprire la prima piattaforma nazionale open access dedicata ai fototesti italiani: uno strumento gratuito che raccoglie, classifica e rende accessibili libri in cui testo e fotografia costruiscono insieme il senso dell'opera.
Il seminario è utile a chi studia letteratura, storia della fotografia, ai giornalisti e ai fotogiornalisti, a chi studia arte visiva, ai professionisti della comunicazione offline e digitale — e a chiunque lavori con immagini e voglia capire meglio il confine tra vedere e raccontare.
Viviamo in una civiltà delle immagini. Fotografiamo, condividiamo, archiviamo, ricordiamo attraverso le immagini. Eppure continuiamo ad avere bisogno delle parole per comprendere ciò che vediamo. Da oltre un secolo esistono libri che attraversano questo confine. Libri in cui fotografia e scrittura non collaborano semplicemente per trasmettere un contenuto, ma si interrogano a vicenda, costruendo uno spazio di significato che nessuna delle due potrebbe generare da sola. Li chiamiamo fototesti.
Attraverso i fototesti è possibile rileggere alcuni dei grandi temi della contemporaneità: la guerra, la memoria, il racconto di sé, le identità, il rapporto con l'altro e la testimonianza delle tragedie collettive. Il fototesto ha intercettato alcuni dei fenomeni sociali più significativi, dalle guerre mondiali alla Shoah, dal dolore degli altri al terrorismo, accompagnando la riflessione sulla memoria, sull'autobiografia, sulle identità di genere e sul confronto interculturale.
Info e modalità di iscrizione
Ingresso libero e gratuito, previa iscrizione a:
info@ragusafotofestival.com
Oggetto: Seminario Fototesti 29 agosto + nome e cognome
Interventi
Roberta Coglitore – professoressa ordinaria di Critica letteraria e letterature comparate all'Università di Palermo e studiosa di fototesti autobiografici e di cultura visiva contemporanea. Si tratta dei libri in cui qualcuno sceglie di raccontare la propria vita attraverso le immagini che l'hanno attraversata, costruendo un'identità visiva prima ancora che narrativa. Tra i casi che verranno analizzati, il rapporto tra Leonardo Sciascia e la fotografia.
Michele Cometa – professore ordinario di Critica letteraria e letterature comparate, tra i massimi studiosi italiani di visual studies e culture della vision - insegna Storia della cultura e Cultura visuale all’Università degli Studi di Palermo, e affronta i fototesti di guerra — i libri più difficili, quelli in cui l'immagine porta il peso di quello che la parola non riesce a dire e la parola porta il peso di quello che l'immagine non dovrebbe mostrare.
Maria Rizzarelli - professoressa ordinaria di Critica letteraria e letterature comparate all'Università di Catania e autrice di studi su vari autori e autrici del Novecento, sulle relazioni fra letteratura e fotografia e sulla cultura visuale contemporanea - propone tre percorsi di lettura attraverso la piattaforma dei fototesti italiani — storico, tematico e per forme — che restituiscono la complessità e la varietà di un genere che non ha ancora trovato il nome definitivo ma che esiste da sempre.