


Zied Ben Romdhane è un fotografo documentarista nato in Tunisia nel 1981. Membro del gruppo di Magnum Photos, Zied dedica particolare attenzione ai fenomeni sociali e ambientali, soprattutto del suo territorio. Al Ragusa Foto Festival presenta il lavoro Under the sand: una ricognizione lirica e allo stesso tempo attenta del suo paese.
Nel sud della Tunisia il fenomeno cosiddetto dell'«avanzata della sabbia» è ben noto e rappresenta un pericolo per alcuni villaggi come Nowael, Ghidma e Sabria. Qui la sabbia ricopre case, strade e terreni causando gravi danni alle mura e all'agricoltura, unica fonte di sostentamento per gli abitanti dei villaggi.
Nonostante gli enormi sforzi compiuti dal governo locale per combattere questo disastro naturale, il numero di persone che abbandonano i villaggi aumenta ogni giorno per sfuggire al loro destino.
In genere, l'uomo tende a utilizzare la terra a proprio vantaggio per costruire case, edifici o anche solo per coltivare, ma in questo caso la natura sembra sempre più escludere l'uomo dal suo territorio per riprendersi ciò che le appartiene.
La lotta per l’esistenza tra l’uomo e la natura, tra memoria storica e paura dell’oblio, è raccontata da Zied Ben Romdhane in un bianco e nero poetico e insieme preciso che in qualche modo rinnova il senso del fotogiornalismo contemporaneo.



Zied Ben Romdhane è un fotografo documentarista nato in Tunisia nel 1981. Membro del gruppo di Magnum Photos, Zied dedica particolare attenzione ai fenomeni sociali e ambientali, soprattutto del suo territorio. Al Ragusa Foto Festival presenta il lavoro Under the sand: una ricognizione lirica e allo stesso tempo attenta del suo paese.
Nel sud della Tunisia il fenomeno cosiddetto dell'«avanzata della sabbia» è ben noto e rappresenta un pericolo per alcuni villaggi come Nowael, Ghidma e Sabria. Qui la sabbia ricopre case, strade e terreni causando gravi danni alle mura e all'agricoltura, unica fonte di sostentamento per gli abitanti dei villaggi.
Nonostante gli enormi sforzi compiuti dal governo locale per combattere questo disastro naturale, il numero di persone che abbandonano i villaggi aumenta ogni giorno per sfuggire al loro destino.
In genere, l'uomo tende a utilizzare la terra a proprio vantaggio per costruire case, edifici o anche solo per coltivare, ma in questo caso la natura sembra sempre più escludere l'uomo dal suo territorio per riprendersi ciò che le appartiene.
La lotta per l’esistenza tra l’uomo e la natura, tra memoria storica e paura dell’oblio, è raccontata da Zied Ben Romdhane in un bianco e nero poetico e insieme preciso che in qualche modo rinnova il senso del fotogiornalismo contemporaneo.
Ragusa Foto Festival 14
Opening: 27–30 agosto 2026
Mostre fino al 27 settembre 2026
Ragusa Foto Festival 14
Opening: 27–30 agosto 2026
Mostre fino al 27 settembre 2026