Workshop

Jenia Fridlyand e Tim Carpenter

Dall'editing al foto libro

Aperto a chiunque abbia voglia di cimentarsi nel processo di editing delle proprie immagini e archivi, il workshop offre ad un gruppo selezionato di partecipanti l'opportunità di lavorare insieme in maniera attiva per guidarli attraverso la maturazione di un percorso editoriale.
Dialogare e sperimentare con le immagini, farsi domande, confrontarsi con l'obiettivo di maturare nuove consapevolezze, abilità e conoscenze. Un modo per apprendere lavorando insieme a due fotografi e professionisti che si dedicano con tanta passione al mondo del foto libro, nonché di avventurarsi creativamente, attraverso la fotografia, alle possibilità di esprimere, costruire e dare forma alle proprie storie.


Informazioni
Quando: Sabato 23 luglio, ore 10.00 / 13.00
Durata: 3 ore
Dove: Sala multimediale, Antico Convento dei Cappuccini, Giardini Iblei
Costo: 40 euro
Lingua: Italiano/Inglese

Numero massimo di partecipanti: 12

Per contatti e informazioni scrivere a info@ragusafotofestival.com


BIO
Jenia Fridlyand (Mosca, 1975) è una fotografa ed educatrice di stanza a New York City e nella Hudson Valley. Il libro di Fridlyand "Entrance to Our Valley" è stato selezionato per il Paris Photo - Aperture First Photobook Award 2017 e le edizioni commerciali sono state pubblicate da TIS Books nel 2019 e nel 2020. Fridlyand è la co-fondatrice di Image Threads Collective, un'organizzazione senza scopo di lucro la cui missione è riunire artisti, educatori e editori di libri nelle comunità di tutto il mondo. Presidente del Long Term Program presso la Penumbra Foundation di New York. Ha studiato fotografia al Centre Iris e all'Université Paris VIII e ha conseguito un MFA all'Università di Hartford.

Tim Carpenter (Illinois, 1968) è fotografo, scrittore e co-fondatore della TIS Books, casa editrice indipendente di libri fotografici che pubblica artisti affermati ed emergenti. Vive e lavora tra Brooklyn e l'Illinois. Ha ricevuto un MFA in fotografia dalla Hartford Art School nel 2012. È autore di diversi libri fotografici: A house and a tree (2015, TIS), Local Objects (The Ice Plant) inserito nella lista per il Kassel Photobook Award 2018, Township, una collaborazione con Raymond Meeks, Adrianna Ault e Brad Zellar, The king of the birds .

Alba Zari

Il vaso di Pandora

Un approccio concettuale all’archivio. Il fotografo che diventa collezionista ed autore

Scopo del ws è di creare un fotolibro digitale per raccontare una storia attraverso l'archivio personale e la sua interpretazione e autorappresentazione.
I partecipanti lavoreranno sulle immagini del loro archivio di famiglia e sceglieranno un avvenimento accaduto nella loro storia familiare per cercare di risolvere un antico mistero.
Usando l’archivio personale, si analizzerà il ruolo e l’importanza delle immagini per capire come diventare complici nell'uso e nella loro creazione.
Nella seconda fase i partecipanti del workshop dovranno reinterpretare una persona della loro famiglia e rappresentarsi come loro usando la tecnica dell’autoritratto.
I partecipanti inizieranno a pensare alla fotografia come un atto di collezionismo, per poi attraversare la fase di ricomposizione delle immagini.
Guarderemo le immagini in modo analitico e concettuale, capendo il ruolo che abbiamo nel creare un progetto.
Rifletteremo sul medium fotografico, su in che modo si possa utilizzare come forma di testimonianza attraverso l’archivio.
I partecipanti saranno in grado, così, di raccontare una storia attraverso le immagini e con questo strumento visivo avranno modo di indagare e risolvere un mistero della loro famiglia e allo stesso tempo capire anche una parte nascosta di se stessi.

Qual è il ruolo della fotografia e della macchina fotografica? Collezionare le immagini d’archivio è un processo che crea significato o sono le lenti della macchina? Nella narrazione creativa di una storia attraverso le immagini esiste una sottile linea tra realtà e fantasia? Quanto conta il soggetto e quanto il potente medium fotografico può influenzare e cambiare la storia. La fotografia ha mai cambiato la narrativa della vostra storia familiare e quanto ne siete consapevoli?
Cercheremo di rispondere a queste domande esplorando il confine tra la fotografia e il suo modo di essere indizio, traccia.

Ecco perché il titolo del workshop, Il Vaso di Pandora.
Secondo la mitologia greca Prometeo rubò il fuoco a Zeus per donarlo alla razza umana che inizialmente era costituita solo da uomini. Il re degli dei per punire l’umanità creò la prima donna, la bellissima Pandora. Zeus le donò un vaso chiuso raccomandandole di non aprirlo mai. Ma lei lo aprì lo stesso e ne uscirono fuori tutti i problemi del mondo che non è stato più possibile rinchiudere. Dentro rimase soltanto la Speranza. E la speranza possiamo conservarla come compagna di viaggio che, quando ci troviamo in difficoltà, può farci riprendere a credere in un presente e in un futuro migliori.


Info
Quando: Venerdì 22 luglio 10.30/13.00 - 15.30/17.00
Sabato 23 luglio, 15.30/17.00
Domenica 24 luglio 15.30/17.00
Durata: 10 ore
Dove: Sala multimediale, Antico Convento dei Cappuccini, Giardino Ibleo
Costo: 150 euro
Lingua: Italiano/Inglese
Numero massimo di partecipanti: 20

Per contatti e informazioni scrivere a info@ragusafotofestival.com


BIO
Alba Zari, (Bangkok nel 1987) e’ un’artista visiva che predilige il mezzo fotografico ed il video. Vive e lavora a Londra. Fin da piccola conduce una vita nomade che la porta a vivere in città e nazioni differenti. Si laurea al DAMS in cinematografia per poi specializzarsi in fotografia e visual design alla NABA di Milano, proseguendo gli studi in fotografia documentaria all’International Center of Photography di New York. L’esperienza di viaggiatrice influenza e si riflette nella sua pratica fotografica, volta ad indagare temi di contenuto sociale, come le ricerche visive sui centri d’igiene mentale dopo la legge Basaglia e i disordini alimentari diffusi nella società americana.
Zari ha una sensibilità fotografica introspettiva. Tra i suoi lavori recenti: Places (2015) libro e progetto fotografico condotto con ElementWo, sull’analisi della comunicazione visiva della propaganda dell’ISIS; Radici (2013), un progetto documentaristico sulla vegetazione del deserto del Mesr in Iran, The Y - Research of biological father (2017), nato da un viaggio alla ricerca delle sue origini del padre mai conosciuto, vincitore del Graziadei. Con i progetti The Y e Occult, fa parte dei FOAM Talent 2020.
Attualmente Alba sta lavorando a una ricerca sulla propaganda della Setta dei Bambini di Dio in India, Nepal e Thailandia. Ha realizzato il suo primo cortometraggio documentario FreiKörperKultur e sta lavorando a White Lies, primo lungometraggio documentario.
Nasce a Bangkok nel 1987 vive e lavora a Londra.